Le PMI potranno accompagnare i dipendenti senior (devono avere anzianità contributiva precedente al 1° gennaio 1996 ed essere in possesso dei requisiti per andare in pensione - di vecchiaia o anticipata - entro il 1° gennaio 2028) alla pensione e favorire il ricambio generazionale con un nuovo part time incentivato.
Il dipendente prossimo alla pensione potrà infatti richiedere al proprio datore di lavoro una riduzione dell’orario di lavoro compresa tra il 25 e il 50 per cento.
I dipendenti impiegati a tempo parziale potranno beneficiare di un esonero del 100 per cento sulla contribuzione a loro carico, nel limite massimo di 3.000 euro.
L’esonero è riconosciuto a partire dalla data di trasformazione del rapporto di lavoro e fino al 31 dicembre 2027 o alla data di pensionamento effettivo se precedente.
I contributi che non vengono versati confluiscono direttamente nella busta paga del dipendente, che quindi aumenta.
Allo stesso tempo, ai dipendenti è riconosciuta anche la contribuzione figurativa per le ore non lavorate, senza quindi che si abbia alcun impatto negativo per la pensione.
Ai datori di lavoro non sono richiesti particolari adempimenti ad eccezione del rispetto di una condizione fondamentale: per ogni dipendente a cui viene ridotto l’orario di lavoro deve essere assunto, a tempo pieno e indeterminato, un giovane under 34.
La nuova misura può essere richiesta solamente dai dipendenti di aziende PMI private con meno di 50 dipendenti, assunti a tempo pieno e indeterminato.